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Post Expo, il Governo presenta il suo piano per l’area accanto a Città Contemporanea

È stato consegnato il 20 luglio 2015 a Regione e Comune il dossier con le proposte ufficiali per il post Expo fatte dal Governo, la grande area che si trova accanto a Cascina Merlata e a Città Contemporanea, la smart city in classe A, senza spese condominiali per cinque anni.

Nelle ventinove pagine del Governo sono contenuti i tre progetti portanti della proposta. In primo luogo la cittadella universitaria dove accogliere le facoltà scientifiche ora a Città Studi, insieme a un campus arricchito da una parte di housing sociale e da una serie di impianti sportivi e ricreativi. La cittadella dell’innovazione, che interessa ad Assolombarda, arricchita in questo progetto dalla creazione di un polo di ricerca agroalimentare con il trasferimento del Crea (neonato organismo che si occupa di ricerca in questo settore). E infine la cittadella dei servizi pubblici, dove andranno a unificarsi una serie di funzioni statali (Vigili del Fuoco, Agenzia delle Entrate, Demanio, Ragioneria dello Stato ecc.) oggi dislocate in vari spazi (in affitto) a Milano. Manca, al momento, il progetto per la realizzazione dell’acceleratore di particelle, perché giudicato troppo costoso (600 milioni).
Il progetto è stato accolto favorevolmente dal presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli, che ha sostenuto che «il piano che sta prendendo forma dimostra che il valore dell’Esposizione Universale può produrre effetti rilevanti anche dopo il 2015 – aggiungendo – sono interessanti le proposte che ruotano intorno al campus universitario e alla cittadella dell’innovazione perché si incrociano con le necessità delle imprese». Anche il rettore del Politecnico Giovanni Azzone si è dichiarato molto favorevole alla proposta governativa, dichiarando: «Mi sembra che sia una soluzione interessante, con la Statale fulcro per altre iniziative; siamo molto d’accordo, tra l’altro avendo noi un insediamento alla Bovisa, in questo modo si potrebbe creare una vera e propria valle della conoscenza che parte dal centro di Milano e si dirige verso Malpensa».
Ora la palla passa ai soci di Areaexpo (Regione, Comune, Fondazione Fiera e Comune di Rho, proprietari dei terreni su cui sorge l’esposizione), che si incontreranno a giorni a Roma con il Governo. Rimangono da sciogliere i nodi di come recuperare i 315 milioni investiti a suo tempo per l’acquisto dei terreni; di come accogliere nella governance il Governo; e come utilizzare l’area nel periodo che andrà da ottobre 2015 all’inizio dei lavori per la nuove destinazione degli spazi.

Confermati ovviamente, come previsto dalla delibera comunale, il parco e le aree a verde in oltre metà del milione di metri quadri dell’area Expo, collegati con Cascina Merlata e Città Contemporanea, con piste ciclabili e passaggi dedicati.

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